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Arethusa, la veggente
Arethusa, la veggente
Nome di ninfa senza suggestioni
giunse nel freddo muschioso e severo
cercando ostinata nuove occasioni
senza mai avere uno scopo davvero.
Si accorse o percepì (a esser sincero)
come la sua voce avesse fusioni
con giorni non vissuti, strane unioni
con l'accader che non c'è e si fa vero:
lo pronunciò con la timida foga
della sfuggente giovane l'amore,
sapendo che esiste ed è una droga;
definì il domani, il suo colore,
visto già prima da aguzza piroga
solcante mari tra sonno e dolore.
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